di Dario Vitali
Non è nello spazio di una comunicazione che si possano trattare tutti gli aspetti dogmatici di un’opera vasta e complessa come quella di Bruno di Segni. Il rischio sarebbe quello di fare poco più di un indice delle sue opere. Basta scorrere il capitolo dell’Introduzione al primo volume degli scritti, per vedere la vastità dei riferimenti teologici nel pensiero di Bruno di Segni[1].